
In questo periodo girano per le radio molte belle canzoni e per voi ho selezionato 6 band che ne rappresentano il meglio:
Coldplay feat Rihanna – Princess of China
Fun. feat Janelle Monáe – We Are Young
Kasabian – Goodbye Kiss
Maroon 5 feat Wiz Khalifa – Payphone
Train – Drive By
Young The Giant – My Body
Io non riesco proprio a dire quale sia la mia preferita e voi?
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15 mag
Scritto da: Leo nella categoria: Attualità, Divertimento, Fotomontaggi, Politica
“Berlusconi annuncia, finalmente, la più grossa novità della politica italiana presentando la sua nuova formazione politica… …non più Popolo della Libertà, ma Movimento della Libertà…”
”Subito dopo il ballottaggio delle amministrative io (Alfano) e Berlusconi annunceremo la più grossa novità della politica italiana che cambierà il corso della politica italiana nei prossimi anni e sarà accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che la politica italiana abbia avuto dalla discesa in campo di Berlusconi del 1994”.
Così si esprimeva Alfano durante la campagna elettorale per le amministrative 2012 e, di certo, non immaginava che la prima novità in casa PDL sarebbe stata la messa in discussione della sua leadership.
Eh già, al nano malefico non è andato giù l’esito delle amministrative e, escludendo che il risultato sia tutta colpa del suo operato nefasto(un classico, ormai), ha trovato il capro espiatorio in Angelino Alfano che d’ora in poi sarà seguito da una squadra di sostegno che lo aiuterà a fare i compitini a casa.
Berlusconi, però, pensa anche alla struttura del suo partito e così si è impegnato nella più grossa porcata del secolo che consiste nel mettere insieme tutti i rimasugli della politica italiana, Casini in primis, per creare una megacoalizione per le prossime elezioni nazionali, ma qualcuno interno al PDL lo esorta a rispolverare la vecchia Forza Italia e a riprendere in mano la guida del partito come ai tempi del ’94.
Eh, sì, perché ancora non ha fatto abbastanza danno, ci manca solo un Berlusconi in versione novello Beppe Grillo che torna a cavalcare il malumore popolare al motto di “meno tasse per tutti…”.
La domanda, però, non è se il teleimbonitore di Arcore possa tornare alla guida del partito di servi che si ritrova, ma se c’è ancora gente che è pronta a votarlo dopo aver assistito alla distruzione del Paese per mano sua.
Pertanto mi auguro che la più grossa novità della politica italiana non sia rappresentata dall’ennesima stronzata berlusconiana, ma dalla coscienza civile della gente che dei Berlusconi e simili non ne vuole più sentire parlare.
P.S.
Per tutti quelli che continuano a pensare a Berlusconi, come possibile capo del prossimo governo, consiglio di collegarsi degli elettrodi ai genitali e d’infliggersi una bella scossetta da 220 volt ogniqualvolta gli verrà in mente questa malsana idea.
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Chi l’ha detto che di mamma ce n’è una sola?
Cosi esordisce la locandina dell’associazione CTS che per la Festa della Mamma propone l’adozione simbolica di un delfino, o di una tartaruga, finalizzata alla raccolta di fondi che serviranno a finanziare le attività del Centro Ricerca Delfini e dei Centri Recupero Tartarughe Marine CTS.
Il CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) si occupa da anni di promuovere il turismo naturalistico per far comprendere ai giovani l’importanza della tutela dell’ambiente e della fauna che lo abita.
In occasione della Festa della Mamma, il CTS offre la possibilità di adottare mamma delfino Ariel con il suo cucciolo e/o mamma tartaruga Mina in due soluzioni:
Al seguente indirizzo web potrete leggere le storie di Ariele e Mina e potrete procedere all’adozione.
Che aspettate allora?
Farete felice vostra madre e permetterete a questi splendidi esemplari di essere assistiti e tutelati dal team del CTS!
P.S.
La Festa della Mamma è quasi arrivata, pertanto potete scegliere solo l’adozione digitale che resterà attiva sino a domani 12 maggio, mentre l’adozione tradizionale potrete attivarla per altre occasioni in questa pagina del CTS.
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Si avvicina la Festa della Mamma e un po’ tutti siamo alla ricerca di un’idea regalo per dimostrarle il nostro affetto.
Ma, cosa possiamo regalare alla nostra mamma?
Beh, io vi propongo tre soluzioni per una Festa della Mamma Solidale che farà felice le nostre mamme e, contemporaneamente, aiuterà altre mamme in difficoltà (e non solo).
Iniziamo allora…
Azalea dell’AIRC:

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro si occupa di raccogliere fondi per la ricerca e l’informazione sulla cura dei tumori e per la Festa della Mamma offre una splendida azalea in cambio di un contributo di 15 euro.
Per trovare la piazza più vicina a casa vostra vi basta cliccare qui.
Sms Solidale per la Casa Accoglienza Arché:

L’associazione Arché è impegnata nel campo della malattia, della prevenzione e dell’emarginazione in Italia e nel sud del mondo e in occasione della Festa della Mamma ha attivato un numero per raccogliere fondi per la sua Casa Accoglienza a Milano, in cui ospita mamme e bambini sieropositivi, o con disagio psichico e sociale, provenienti da tutta Italia.
Al numero 45591 potete donare 1 euro inviando un sms da cellulare o 2/5 euro chimando da telefonia fissa.
Donare la vista ad una mamma cieca del sud del mondo con CBM Italia:

L’associazione CBM Italia combatte la cecità curabile (e disabilità fisica e mentale) nel sud del mondo e con l’iniziativa per la Festa della Mamma promossa da Filippa Lagerback raccoglie fondi per operare mamme cieche ( e non solo) che possono riacquistare la vista con un semplice intervento di pochi minuti.
Per capire come contribuire all’iniziativa vi basta telefonare al numero verde 800-900330 o visitare il sito CBM Italia dove è anche possibile acquistare dei regali solidali per la propria mamma.
Adesso tocca a voi scegliere…
Preferite una Festa della Mamma all’insegna del futile consumismo o preferite arricchire di significato questa festività con un gesto concreto che aiuterà mamme meno fortunate?
Io ho scelto la seconda ipotesi.
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08 mag
Scritto da: Leo nella categoria: Attualità, Divertimento, Fotomontaggi, Politica, Riflessioni
“Lo accusano di essere come Berlusconi e Bossi, ma lui è Beppe Grillo…”
Il Movimento 5 Stelle, sotto la spinta del vento dell’antipolitica e dell’incantatore delle folle Beppe Grillo, diventa sempre di più una realtà “politica” che sottrae poltrone ai vecchi partiti politici, infatti, la fiducia verso la politica tradizionale e ai minimi storici e non stupisce che Grillo infastidisca – e non poco – i vari leader politici che cercano di farlo passare per un fomentatore di folle senza reali capacità nella gestione di un Paese complesso come l’Italia.
L’accusa principale che muovono a Beppe Grillo è di essere una sorta di mix tra Berlusconi e Bossi e, se ci soffermiamo alla superficie, i punti in comune sono tanti, del resto sia Berlusconi con Forza Italia che Bossi con la Lega Nord sono nati come risposta alla politica che era stata investita dallo scandalo di Tangentopoli e approfittando del malcontento popolare si sono presentati come l’alternativa alla vecchia politica corrotta.
Questo dovrebbe suonare come un giusto campanello d’allarme per evitare di cascare in un’altra falsa promessa di miracolo italiano, considerando che l’ultimo ci ha portati al disastro economico che stiamo vivendo, ma Grillo, andando oltre al suo modo di porsi che incarna per alcuni versi Berlusconi e per altri Bossi, ha dichiarato che non intende candidarsi a leader del Movimento 5 Stelle che è, e rimane, un movimento popolare fatto dai cittadini.
Dicono di lui che è un populista, come i due compari del precedente governo, perché esalta il ruolo e i valori delle classi popolari, ma la massa è il principale bacino di riferimento per chiunque voglia guidare il Paese e pertanto il populismo è proprio alla base di tutto ciò che concerne la politica e anche la stessa antipolitica.
La differenza sta nel fatto che, alle facili parole che accendono le folle, seguano i fatti e, mentre Berlusconi e Bossi hanno, ampiamente, dimostrato di essere dei reali populisti e demagoghi, Grillo, o meglio, il Movimento 5 Stelle ha tutto da dimostrare.
Il problema della politica italiana non è pertanto Grillo, ma la stessa politica che continua imperterrita a curare il proprio orticello, fingendo di riformarsi e fregandosene, di fatto, dei cittadini.
E poi si chiedono pure perché Grillo riscuota tanto successo?!
Etichettare Grillo come il nuovo Berlusconi, o il nuovo Bossi, è un modo semplicistico per sminuire il vero punto di svolta che sta nei movimenti cittadini che rivendicano di poter tutelare gli interessi della collettività ignorata dalla politica e il Movimento 5 Stelle ne è, attualmente, il massimo rappresentate.
Lo “show” di Grillo va bene, considerando che permette ad un movimento cittadino di fare presa sulla gente e di avere l’attenzione dei Media, e, se come ha dichiarato il suo ruolo si limiterà a quello di portavoce, il Movimento 5 Stelle si potrà considerare una reale possibilità di scelta alle prossime elezioni nazionali, sperando sempre che non finisca preda delle infiltrazioni dei soliti opportunisti.
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