“L’iniziativa Stop Vivisection ha lo scopo di fermare la vivisezione in Europa, ma per farlo ha bisogno della tua firma…”

L’annosa questione degli esperimenti sugli animali ha da sempre generato accese discussioni tra chi la difende, affermandone l’indispensabilità per salvare vite umane, e chi ne denuncia l’inutilità, affermandone l’incertezza dei risultati, ma finalmente i tempi sono maturi per svelare in modo definitivo la verità sulla vivisezione e i fatti sembrano dare ragione a chi si è sempre opposto a questa barbarie.

L’ultimo decennio, in particolare, ha visto l’aumento di accademici, e relativi studi scientifici, che ne mostrano l’inattendibilità, perché, sembra assurdo, ma il modello animale non consente “la certezza della prova”, eppure è il modello più utilizzato dall’industria farmaceutica, cosmetica e dagli enti scientifici che, per la sua economicità, lo preferiscono ai test più moderni e affidabili che mantengono costi più elevati perché mancano gli investimenti per perfezionarli e renderli economicamente più attraenti e, come se non bastasse, l’Unione Europea, con la direttiva europea 63/2010, ha mantenuto salda la sperimentazione sugli animali, aggiungendo solo alcune raccomandazioni sui metodi comportamentali da seguire per ridurne le sofferenze.

Come dire, noi abbiamo un’alta considerazione degli animali, ma li trucidiamo in nome della scienza, ma la scienza è fatta di certezze e, fino a prova contraria, il modello animale non ne dà.

Ma noi che cosa possiamo fare per cambiare questa triste realtà?

Beh, possiamo appoggiare l’iniziativa popolare dei cittadini europei Stop Vivisection, presentata alla Commissione Europea dal comitato scientifico EQUIVITA e dalla lega antivivisezionista LEAL che, entro giugno 2013, dovranno raccogliere 1 milione di firme in almeno 7 Paesi europei per chiedere l’abrogazione della direttiva europea 63/2010 e cominciare così il cammino verso la fine dell’impiego di cavie animali nei laboratori del vecchio continente.

Io ho deciso di sostenere tale iniziativa perché trovo inaccettabile la sofferenza arrecata agli animali “da laboratorio” e, anche supponendo che nel passato il loro sacrificio si sia reso indispensabile per la cura dell’uomo, oggi l’evoluzione scientifica e tecnologica è in grado di offrire soluzioni alternative che non generano dolore e soprattutto producono dati certi.

Se anche voi condividete le mie considerazioni, v’invito a visitare il sito dedicato all’iniziativa Stop Vivisection per reperire maggiori informazioni e sottoscrivere questo nobile progetto che si prefigge lo scopo di difendere il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi.

Altre informazioni sull’argomento potete trovarle su:

E ricordate…

La vostra firma per fermare la vivisezione!

……….

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