Il triste accadimento verificatosi in Giappone è diventato anche spunto per riaccendere la discussione sul nucleare in Italia per via del rischio di fusione del nocciolo di almeno due centrali che porterebbero di conseguenza alla contaminazione di vaste zone.

Capisco che sia troppo semplice andare contro la decisione del governo Berlusconi di procedere con la costruzione delle centrali nucleari in Italia, ponendo l’accento sul pericolo che il nucleare possa rappresentare citando la situazione in Giappone, ma i motivi contro questa scelta sono già numerosi a prescindere dalla vicenda giapponese:

  1. Non credo che la maggior parte degli italiani sia favorevole a convivere con il nucleare.
  2. La quasi totalità del territorio italiano è a rischio sismico ed idrogeologico.
  3. Le fonti di uranio sono in fase di esaurimento.
  4. La copertura energetica del nucleare non sarebbe superiore al 10% del fabbisogno della popolazione.
  5. In Italia non funziona la gestione dei rifiuti ed è difficile pensare che la gestione delle scorie possa essere sicura.
  6. Il Bel Paese che ci ospita è un ambiente perfetto per le Energie Rinnovabili.

Vorrei soffermarmi proprio sull’ultimo punto perché, mentre il settore delle energie rinnovabile sta prendendo piede in Italia, garantendo ad ogni singola abitazione di rendersi autonoma sotto il profilo energetico ed aprendo a nuove opportunità di lavoro, il governo Berlusconi ha deciso di tagliare gli incentivi per portare avanti il progetto del nucleare, perché le decisioni del Capo Supremo (Berlusconi) non si discutono anche quando sono evidentemente sbagliate!?

Erano anni che non si delineava un nuovo mercato come quello delle Energie Rinnovabili che potesse stimolare la crescita del Paese e l’occupazione che a quanto pare non rientra fra le priorità del governo, ma eccolo colui che trasforma in merda tutto ciò che tocca e così, Berlusconi continua per la sua strada e molte aziende legate al mondo delle fonti rinnovabili sono costrette a licenziare, perché il bambino mal cresciuto deve soddisfare i suoi capricci.

Il tempo del nucleare è trascorso e la scelta giusta o sbagliata di rinunciarvi fa parte del passato, adesso il futuro è nel renderci indipendenti con una progressiva diffusione delle energie rinnovabili.

Paesi come la Cina e la Germania lo hanno capito e noi?

Ricordo che è sempre aperta la petizione online contro il nucleare in Italia.

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