“Berlusconi ha il potere di far dire a Cicchitto tutto ciò che vuole…”

Venghino, signori venghino! Il penoso spettacolo del governo Berlusconi continua…

La verifica di governo, chiesta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stata superata con il voto di ieri al Senato e quello di oggi alla Camera.

Ma verrebbe da chiedersi che fine abbiano fatto i malumori della Lega Nord e dei Responsabili che mettevano a rischio la tenuta dell’attuale governo e come si sia eclissata la faccenda delle amministrative e dei referendum che avevano mandato un segnale chiaro e deciso sulla necessità di cambiamento?!

L’aula applaudiva Berlusconi per il suo bel discorsetto e intanto fuori si scatenava un putiferio per la protesta dei precari della scuola e dei senza casa, come a dire, noi continuiamo con i nostri giochi di palazzo e ce ne freghiamo allegramente dei problemi reali del Paese.

La seduta alla Camera ha riservato anche una ciliegina che ha chiuso e completato il teatrino di chi sta svendendo il nostro futuro per tenersi stretta una poltrona e mi riferisco al discorso di Fabrizio Cicchitto, il pupazzo di Berlusconi che, con un copia e incolla di frasi senza senso, ha fatto il lavoro per cui si trova in Parlamento, ovvero difendere l’indifendibile Berlusconi.

Un uomo, una contraddizione vivente…

Dalla sinistra socialista ed estremista che schiacciava l’occhiolino alle tesi marxisiste alla corte di re Silvio in cui dal 1999 esercita la professione di galoppino.

Il rumore delle unghie che stridevano sugli specchi su cui cercava di arrampicarsi Cicchitto nell’improbabile impresa di difendere il padrone, erano udibili sino all’altra parte del globo e risulta difficile ascoltare i suoi rimproveri a Bersani sull’aver cambiato idea sul nucleare, vista la sua storia personale, e come sia arrivato a fare dei complimenti a Di Pietro, pur di andare contro a Bersani, attribuendogli la paternità dei quattro referendum, quando sappiamo tutti che L’Italia dei Valori ha raccolto le firme per il quesito sul legittimo impedimento e che i quesiti sull’acqua e sul nucleare sono stati il frutto del lavoro di organizzazioni cittadine.

Il “caro” Cicchitto ha minimizzato anche sulla batosta delle amministrative definendole non vincolanti per la tenuta di governo, ma qualcuno dovrebbe ricordargli che, la trasmutazione delle elezioni amministrative in politiche, è stata opera del suo capo e che adesso far finta di niente non attribuisce all’attuale maggioranza il diritto di restare in Parlamento.

Mi chiedo dovre andremo a finire con uomini di questo tipo?!

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