alda-meriniAlda Merini, poetessa della “lucida follia”, si è spenta oggi all’età di 78 anni, presso l’ospedale San Paolo di Milano; pare soffrisse di un tumore alle ossa.

Una vita fatta di luci ed ombre, la resa una delle più grandi poetesse del Novecento.

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Voglio ricordarla con alcuni dei suoi celebri aforismi:

– Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.

– La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.

– Quando un amante ti perde significa che è un vigliacco. Quando un amante non riesce a perderti è un ladro.

– Tutti gli innamorati sono in Dio.

– Ci sono notti che non accadono mai.

– Ogni poeta vende i suoi guai migliori.

– La calunnia è un vocabolo sdentato che, quando arriva a destinazione, mette mandibole di ferro.

– L’unica radice che ho mi fa male.

– Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.

– L’inferno è la mia passione.

– Chi si ostina fa scandalo.

– La casa della poesia non avrà mai porte.

– Sono una piccola ape furibonda.

– Ringrazio sempre chi mi dà ragione.

– Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.

– L’aforisma è il sogno di una vendetta sottile. L’aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica. Chi fa aforismi muore saturo di memorie e di sogni ma pur sempre non vincente ne davanti a Dio ne davanti a se stesso né davanti al suo puro demonio.

Per chi ne volesse sapere di più, questa è la sua biografia e questo è  il suo sito ufficiale.

Alda Merini, 21 marzo 1931 – 1 novembre 2009.

Ciao Alda!

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