“Il professore universitario, Mario Montinstein, è stato capace di rianimare un uomo (politicamente) morto come Berlusconi…”

Il carissimo professor Monti è riuscito nell’impresa impossibile di riabilitare la figura di Berlusconi, infatti, non gli è bastato ammazzare il Paese con il suo “monotono” rigore, che non è servito neanche a far calare il debito pubblico e lo spread, ma ha permesso, ad un Berlusconi politicamente morto, di poter approfittare del disastro del suo governo per rivalutare la propria persona facendo passare il messaggio che, evidentemente, il problema non era lui.

Monti cerca di scaricare le colpe sugli altri, se lo spread non cala, e così, se qualcuno di spicco muove delle legittime accuse sull’operato del suo governo, la colpa dello spread alle stelle è sua ed è arrivato ad accusare persino il sindacato attribuendogli la responsabilità dell’attuale debito pubblico.

No, caro Monti, la colpa è tutta della politica che l’ha anticipata e del suo stesso governo che si è dimostrato incapace di gestire la situazione, deprimendo il Paese con il rigore che tanto piace all’Europa, ma che ci ha portati in una sorta di limbo da cui non si riesce ad uscire.

Tagli, tagli e ancora tagli, ma poi non importa se i 26 miliardi della spending review finiranno solo per pagare gli interessi del “super-spread” anziché ridurre il debito pubblico.

E indovinate chi ne beneficerà? Ma, la Germania, ovviamente.

Il prof Monti non ha ancora capito che per conquistare la fiducia dei mercati, facendo di conseguenza calare lo spread, bisogna tirar fuori gli attributi e dilungare i tempi del rigore – imponendoci sull’Europa – e attuando una politica per la crescita che permetta e stimoli i consumi interni.

Io penso all’italiano medio che non s’informa e non gliene frega niente della politica, ma gli interessa solo che qualcuno gli dica di stare tranquillo e che ci penserà lui a risolvere tutti i problemi ed è qui che Berlusconi rientra in gioco e, approfittando del terreno fertile che gli ha preparato Monti esasperando la situazione, riconquista un elettorato che non aspetta altro che sentirgli gridare “Meno tasse per tutti!”.

Hai voglia a dirgli che Berlusconi è interessato alla guida del Paese solo per i propri interessi e per quelli delle proprie aziende, perché la massa popolare cerca l’uomo dei miracoli che gli riempia il piatto con un po’ di minestra e non gli chieda di pensare.

Grazie, Monti, tu ed il tuo governo siete stati la disgrazia più grossa che potesse capitarci e quel che più mi da fastidio è che a fine mandato tornerai alla tua bella vita mentre noi piangeremo il tuo operato ed il ritorno in pompa magna di Berlusconi.

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