“Matteo Renzi piace più a destra che a sinistra, ma, se vuole diventare il leader del PD, gli conviene conquistare Bersani anziché Berlusconi…”

L’Obama de noantri, Matteo Renzi, è pronto a prendere in mano le redini del PD, peccato pero, che il PD non ne voglia sapere, considerando che il sindaco di Firenze vorrebbe rivoltare il partito come un calzino, infatti, con la storia della rottamazione, si è messo contro l’intero corpo dirigente del Partito Democratico che teme di essere “smantellato” in nome della sua rottamazione.

Così, se in casa è detestato e additato come disturbatore, dall’atra parte della barricata è osannato e corteggiato da (improbabili?) pretendenti come Berlusconi e Maroni che si dichiarano aperti a collaborazioni in sede politica.

Io comprendo l’irruenza di Renzi che tenta di farsi largo tra i nomi ingombranti del PD, ma, se vuole candidarsi a leader del PD, dovrebbe conquistare i componenti del Partito Democratico e non metterseli contro.

E’ ovvio che poi Berlusconi è ben contento di supportare un Renzi che spende energie per colpire il proprio partito.

Ancora una volta la sinistra sta praticando l’autolesionismo, con Bersani che rappresenta le ragioni del “vecchio” del partito e Renzi che dovrebbe rappresentare le ragioni del “nuovo”, ma, di certo, la scelta vincente non sta  né da una parte né dall’altra, bensì nel mezzo, infatti, basterebbe che le due parti facessero un passo indietro, con una maggiore apertura al “nuovo” di Renzi da parte di Bersani e con dei toni meno intimidatori nei confronti del “vecchio” di Bersani da parte di Renzi.

Una cosa è certa però, il primo passo deve farlo Renzi, perché per primo ha attaccato il suo partito e si è fatto prendere da una smania di protagonismo che lo ha fatto credere l’Obama italiano pronto a rivoluzionare tutto con un evocativo “Yes, We Can”,  peccato però, che per lui il noto motto si è ridotto in un meno pretenzioso “Yes, I Can”, considerando che sul “we”, sul noi rappresentato dal resto del PD, non può ancora contare.

La mia non vuole esser una bocciatura nei confronti di Matteo Renzi, ma, non facendomi abbagliare dalla storiella del “fuori il vecchio e dentro il nuovo”, tanto di moda di questi tempi, voglio vedere la “ciccia” dei contenuti di Renzi che deve collaborare con gli altri esponenti del PD, altrimenti dovrà puntare a fare il leader di un altro partito…  …non so, magari il PDL?!

Mi auguro che le due teste calde del PD raggiungano un accordo mettendo da parte i propri egoismi e pensando ad una soluzione che garantisca al partito di poter ricevere la responsabilità di governare nel prossimo 2013.

Ci riusciranno?

……….

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