“Cerchi casa disperatamente? Niente paura, con l’Immobilsogno di Antonio Di Pietro potrai scegliere tra 56 fantastiche abitazioni in grado di soddisfare i tuoi sogni…”

Negli ultimi tempi la credibilità della politica è stata messa in discussione dagli scandali sulla malagestione dei fondi pubblici e anche l’IdV, che sembrava il partito degli onesti, c’è finito in mezzo per le scelte sbagliate del suo leader Antonio Di Pietro.

Il merito della scoperta è del programma Report della Gabanellli che, in un’inchiesta di Sabrina Giannini sulla malagestione di fondi pubblici dei partiti, ha fatto saltare fuori il patrimonio immobiliare di Di Pietro che, con la complicità della moglie addetta alla tesoreria dell’IdV e del figlio (trota) fatto eleggere consigliere regionale in Molise, nel corso degli anni ha accumulato beni immobili, pari a 56 abitazioni, pagati attraverso l’allegra gestione dei fondi del partito e delle donazioni ricevute, sempre, a fini politici.

E’ proprio il caso di dire che crolla un mito, che della giustizia ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia, dai tempi di tangentopoli come magistrato alla lotta contro gli interessi personali di Berlusconi come politico, ma, dalla messa in onda del servizio di Report, ne esce un uomo che ha buttato nel cesso la sua moralità per perseguire le pratiche consolidate della malapolitica.

Credo, però, che l’Italia dei Valori mantenga la sua validità come partito e, di certo, dovrebbe continuare a stare in Parlamento, considerando la “qualità” rappresentata da molti altri partiti, ma Di Pietro ormai è bruciato e dovrebbe fare un passo indietro, perché si era costruito un’immagine che si è rivelata fasulla e, quando ci si erige a giustiziere, non è permesso sbagliare in maniera così plateale, pertanto all’IdV rimane una flebile chance di poter riconquistare l’elettorato solo attraverso l’allontanamento del suo leader.

Chi sbaglia paga, dico bene caro Di Pietro?

E se non vuole affossare il suo partito e i valori in esso contenuti, gli conviene uscire di scena con garbo, passando il testimone a qualcun altro.

Grillo lo vorrebbe al Quirinale, come Presidente della Repubblica, ma non credo che il Paese debba essere rappresentato da un uomo senza alcuna credibilità e poi mi meraviglia che il leader del Movimento 5 Stelle si spenda per una persona che rappresenta ciò che combatte da sempre?!

Certo, se si pensa che Berlusconi è la rappresentazione umana dalla malapolitica e che, nonostante tutto, continua a restare in Parlamento e se si cita la Bibbia che recita: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, rivolgendola agli altri schieramenti politici, forse, Di Pietro ha qualche diritto a riscattare la sua onestà macchiata.

Per quanto mi riguarda, penso che, chi prende in giro i cittadini, dovrebbe lasciare la politica e pertanto mi piacerebbe vedere un rinnovamento, cominciando con l’uscita degli eterni rivali: Berlusconi e Di Pietro.

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