“Barack Obama e Mario Monti condividono il problema del debito pubblico, ma non le soluzioni…”

Appena rieletto, Obama si trova a dover fare i conti con un problema a noi molto “caro” e mi riferisco al risanamento del debito pubblico, ma, mentre da noi si è preferito il rigore assoluto imposto da un governo tecnico che, doveva salvare il Paese, ma è riuscito solo a dargli il colpo di grazia, riducendo servizi, potere d’acquisto, occupazione e competitività produttiva, negli USA si ritrovano un Presidente (eletto dal popolo) che vuole trattare il problema del debito pubblico gradualmente, in modo da non avere un impatto negativo sull’economia ed i servizi alla persona.

Per Obama hanno la precedenza gli investimenti su istruzione, sanità e occupazione, più la tassazione dei redditi alti, invece da noi si fa l’esatto contrario?!

Allora vi chiedo, ma sono troppo intelligenti loro o troppo fessi noi che sopportiamo un governo di tecnici (incapaci) che taglia i fondi per l’istruzione e la sanità e mortifica l’economia ed i consumi con un eccessivo onere fiscale a carico d’imprese e persone?!

Che fine ha fatto l’equità e perché, quando si parla di tassare i redditi alti, in Italia sembra un’operazione impossibile?

Anche un idiota sa che il rigore, senza investimenti sulla crescita, porta alla depressione economica, ma Monti deve farsi bello con la commissione europea, la stessa che ha mandato allo sbando la Grecia, e noi dobbiamo sopportare in silenzio perché il suo rigore è cosa buona e giusta.

A tutto questo si aggiunge gente che, come quella sottospecie di democristiano di Casini, ancora oggi parla di Monti Bis come se fosse l’unica alternativa, ma perché negli altri Paesi in crisi si è votato per eleggere il proprio Parlamento e in Italia non sembra possibile?

Probabilmente per colpa d’incapaci, come Casini, che preferiscono passare la patata bollente a dei tecnici, ma rimanendo con il culo al caldo della propria poltrona da parlamentari, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui stiano cercando di far passare una legge elettorale che non garantirà la governabilità del Paese.

Il governo Monti è stato necessario per salvare il Paese dal rischio default alimentato dalle precedenti legislature?

Va bene, adesso, però, deve essere chiaro che ad aprile si va a votare per avere un governo che faccia gli interessi dell’Italia facendosi valere in Europa, perché è con Monti che rischiamo di fare la fine della Grecia e non il contrario.

A quanto pare negli Stati Uniti, si possono permettere di fare quello che ritengono più opportuno senza dover dare conto a nessuno, mentre noi siamo schiavi di un’Europa che impone doveri agli Stati membri come se fossero tutti uguali.

La realtà è che si è pensato che bastasse creare una moneta unica per unificare l’Europa, ma le differenze tra i diversi Paesi sono tante e credere che una certa direzione possa essere seguita da tutti è impensabile ed è proprio per questo che non si riesce a trovare una soluzione comune per uscire dalla crisi.

Se poi la soluzione è quella di ridursi come la Grecia, pur di rimanere in Europa, è meglio uscirne prima di superare il punto di non ritorno, perché, ammesso, e non concesso (molti studi economici non prevedono alcun disastro a seguito del ritorno alla moneta d’origine), che l’uscita dall’euro possa avere effetti negativi, questi effetti non saranno peggio della desolante situazione rappresentata da Grecia e Spagna.

E voi che preferite, l’atteggiamento di Obama o quello di Monti?

Il Problema del Debito Pubblico - Metodo Obama o Metodo Monti?

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